Debutta il 24 luglio al Festival di Radicondoli "Mio padre è Sylvester Stallone"

Lo spettacolo con Davide Niccolini sarà in scena alla Sala Mercato a novembre

Debutta in prima nazionale venerdì 24 luglio Mio padre è Sylvester Stallone. Lo spettacolo, prodotto da Teatro Nazionale di Genova e Associazione “Pilar Ternera”- Nuovo Teatro delle Commedie, è stato ideato e scritto nell’ambito di un progetto condiviso da tre giovani toscani, nati tra il 1998 e 1999: Matteo Ceccantini (regista), Leonardo Ceccanti (drammaturgo) e Davide Niccolini (attore), sotto il nome di compagnia A.D.D.A. 

Mio padre è Sylvester Stallone è un racconto teatrale nato per tappe: finalista al premio Scenario 2025, un’anteprima a maggio a Livorno e FUTUROpresente 2026 di Rai Radio3

Se fosse un film si direbbe “tratto da una storia vera”. Una vita "piccola", come tante, che sembra evocare l’epica omerica: la storia di Riccardo inizia alla fine degli anni Cinquanta, a Livorno. A sei anni incontra il padre, rinchiuso nel  manicomio di Volterra, che gli urla «Tu non esisti!». Riccardo cresce tra lavoretti amici del quartiere, risse e “botte”. Le “botte” diventano il suo strumento e scopre la lotta libera: vince gare cittadine, tornei regionali, nazionali, europei e mondiali. È settimo alle Olimpiadi di Mosca del 1980. Le Olimpiadi di Los Angeles del 1984 saranno il suo traguardo ! Ma, ad ogni ascesa corrisponde una caduta e un grave incidente d’auto interrompe per sempre i sogni di gloria di Riccardo. Non ha più nulla.

La sua rinascita saranno i tornei di braccio di ferro che vince e stravince, fino a essere “l’uomo più forte d’Italia” e essere chiamato a Las Vegas per girare il film con  Sylvester Stallone Over the Top, ma la scena è tagliata dal montaggio. La sua vita riprende a Livorno, dove apre la palestra Popeye, mette su famiglia e sogna di trasmettere quella passione a suo figlio Davide, che oggi fa l’attore…

È il figlio Davide  a raccontare una storia di famiglia, piccola e esemplare: la storia di un uomo, suo padre “l’uomo d’acciaio”. Tra ammirazione e senso di realtà si procede scandendo episodi e tappe, gli allenamenti, le gare e gli incidenti. Tracce semplici e gloriose di un’esistenza che un figlio non sempre è in grado di capire. E va bene così… 

Davide Niccolini è attore diplomato alla Scuola dello Stabile Genovese ed è  stato interprete, la scorsa stagione, di Il lutto si addice ad Elettra, con la regia di Davide Livermore e di Sputnik Sweetheart , con la regia di Francesco Biagetti.

Dopo il debutto nazionale al Festival di Radicondoli, il 24 luglio, lo spettacolo sarà tra settembre e novembre 2026 a Bologna, Livorno, Milano, e in Sala Mercato a Genova dal 3 all’ 8 novembre.

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