Emilia, anni 60’. Nani lavora nella tripperia di un macello e gestisce un negozio di alimentari con il fratello Domenico. Il suo sogno però è quello di diventare macellaio e ricomprare la casa contadina dove vivevano con il nonno.
Ispirato a una storia vera, Il Macello parla di carne e lavoro, lotte sindacali, sfruttamento, sogni e tradimenti. «Mio nonno lavorava nella tripperia del macello, a Reggio Emilia» racconta l’autore. «Tre anni fa l’ho intervistato e dalle sue parole è nato questo testo. Nel macello, la violenza dell’uomo sull’animale è la stessa che il padrone infligge ai lavoratori, una violenza che marchia la carne, i corpi e le loro relazioni».
Dopo lo spettacolo incontro con l'autore.
Federico Mattioli
Classe 1998, diplomato alla Scuola Iolanda Gazzerro - ERT e dottorando in Lettere all’Università di Torino con il progetto Artificial Theatre, lavora a progetti di teatro documentario, tra etnografia e tecnologie digitali. Tra i suoi testi più recenti, AI <3 PORN, dedicato al rapporto tra pornografia e Intelligenza Artificiale, è stato presentato al Teatro Stabile del Veneto. Sta lavorando a Grandmother Tongue, un progetto performativo per lingue in estinzione. Il Macello ha ricevuto la menzione speciale al Premio Hystrio e alla Borsa Pancirolli.