Davide Iodice, artista dalla cifra poetica ed empatica, firma la regia di questo testo che il drammaturgo Fabio Pisano ha tratto da La visita meravigliosa di H. G. Wells. Frutto di una collaborazione tra Italia e Albania, con il sostegno dell’IIC di Tirana, e con un gruppo affiatato di attori e attrici di Scutari, questo spettacolo è stato pluripremiato al “Moisiu" Festival del Teatro Albanese e ha ottenuto il Premio della critica “Oslobodenje” al Festival Mess di Sarajevo.
Svela Iodice: «Un angelo sorvola, pieno di stupore, quei cieli della Terra che aveva sognato o immaginato, fin quando un prete, il prete di quel paese le cui cicatrici della guerra sono ancora visibili, gli spara. Il prete spara all'angelo. Ma, stravolto e sorpreso da questo essere straordinario e dal profondo senso di colpa, il prete accoglie e cura il suo ospite. L’angelo, splendido e ambiguo, osserva con gli occhi della meraviglia la “vita”, quella vita tutta umana. Una vita, però, che lentamente si fa difficile, complice soprattutto l'ostilità del paese che mal sopporta la visita dello straniero, stigmatizzandone la sua deformità, la sua diversità. Via via appesantito da umiliazioni e scherno, impossibilitato nel ritorno al paese celeste e “ingabbiato” in quello umano, l’angelo troverà sollievo solo nel suonare un violino, e “asilo” solo negli occhi e nell’amore di Delia.
Pur muovendo da Wells, visionario precursore di generi e linguaggi, abbiamo spostato l'asse del suo interesse dalla satira nei confronti del conformismo e del perbenismo vittoriano, verso una critica più contemporanea, che riguarda soprattutto il modo in cui noi accogliamo “chi viene da fuori”, lo straniero. Che tu sia un immigrato o un angelo, non importa; se non sei come me, se non ti riconosco, allora sei un pericolo».
Produzione
Teatro Migjeni, Sardegna Teatro
e con il supporto dell'Istituto Italiano di Cultura di Tirana
Testo
Fabio Pisano
Traduzione
Zija Vuka
Adattamento, spazio scenico e regia
Davide Iodice
Interpreti
Nikolin Ferketa, Raimonda Markja, Pjerin Vlashi, Fritz Selmani, Rita Gjeka Kacarosi, Julinda Emiri, Jozef Shiroka, Merita Smaja, Alexander Prenga, Vladimir Doda
Musiche originali
Lino Cannavacciuolo
Luci
Loïc François Hamelin
Collaborazioni alle costruzioni scenografiche e costumi
Divni Gushta
Assistente alla regia
Jozef Shiroka