«Chi è Don Giovanni? – si chiede il regista Carlo Sciaccaluga affrontando il classico di Molière – molte interpretazioni sono possibili, e infatti il personaggio ha ispirato opere diversissime tra loro. Nella tragicommedia di Molière, Don Giovanni non è un dongiovanni. Sì, lo vediamo sedurre e abbandonare una donna dopo l'altra, ma il senso ultimo del suo agire sembra dettato da una insopprimibile critica dei modi in cui l'umanità vede sé stessa, soprattutto in relazione a Dio».
Basandosi sulla traduzione di Edoardo Sanguineti, e su un formidabile gruppo di attori, Sciaccaluga sottolinea come Don Giovanni e Sganarello si pongano «le domande fondamentali dell'essere umano: la loro coppia è inscindibile, e tra l'intellettuale e l'analfabeta, tra il servo e il padrone, è difficile stabilire chi dei due abbia un primato morale sull'altro». Per il regista, Don Giovanni è sincero: «Ama l’umanità incondizionatamente. Però vede intorno a sé un mondo che premia chi ignora le ragioni del sentimento, si consegna alla freddezza dei numeri e seppellisce l'amore sotto coltri di repressione e dogmatismo. E forse da qui deriva la sua ribellione metafisica. C'è qualcosa di politicamente tragico, in lui, un'anima nobile che per scardinare la corruzione del mondo sprofonda nella violenza».
E conclude: «Penso, però, che non sia più questo il tempo di (pur validissime) interpretazioni psicanalitiche dei grandi classici. Non siamo di fronte solo a una violenza del maschile sul femminile, assistiamo a una sfida a Dio, quindi all'amore universale: non si tratta più di individui, ma del destino stesso dell'umanità... Confrontarsi con Don Giovanni significa smarrire le proprie convinzioni, o radicarsi ancor di più in esse: Molière propone una straordinaria raffigurazione del nostro inconscio, perché in ciascuno di noi c'è veramente Don Giovanni, il suo grande sogno di libertà».
Produzione
Teatro Nazionale di Genova, Gli Incauti
Traduzione
Edoardo Sanguineti
Regia
Carlo Sciaccaluga
Interpreti
Simone Toni, Enzo Paci, Federica Castellini, Giorgia Coco, Francesca Osso