Un viaggio psichedelico nell’universo di François Rabelais, Uno spettacolo gigantesco diretto dalla giovanissima Alice Sinigaglia, trascina il pubblico nella bocca dei giganti Gargantua e Pantagruele, dove ordine e disordine, bellezza e deformazione sono la stessa cosa. In principio, sembra di essere in una delle tante conferenze accademiche, organizzata con tutti i crismi: sedie, microfoni, libri, slide e un fior fiore di esperti in materia. Il titolo della conferenza è La mostruosità nell’opera di François Rabelais: tutto è pronto, si inizia con le relazioni e i dibattiti. Ma poi qualcosa deraglia, dando vita ad un turbinio di slittamenti linguistici, immagini, capovolgimenti e paradossi. È Rabelais che prende il sopravvento: le regole saltano, i confini si moltiplicano, il comico diventa grottesco e l’immaginazione esplode in un carnevale di visioni. Sprofondiamo tutti in un mondo alla Bosch: non ci sono più punti di riferimento.
«Il caleidoscopico romanzo di Rabelais – scrive Alice Sinigaglia – mi ha guidato in un luogo talmente sfaccettato e ricco di visioni che ad un certo punto mi è sembrato vuoto. Così ho capito: è il nulla – questo è il nodo, questa la faticosa sensazione che sostiene il mio lavoro. Prendere coscienza, in cuor mio, che dietro al mondo, ai suoi colori, ai suoi carnevali, dietro al caos di ciò che siamo, forse anche dietro a ogni valore, al potere, a tutte le questioni di principio, dietro al senso del bello, a tutte le risate e persino dietro al dolore, c’è sempre un grande, gigantesco, niente».
Come ha scritto Giuseppina Borghese su TeatroeCritica: «Uno spettacolo gigantesco non è solo un omaggio a Rabelais, ma un gesto di ribellione contro la misura. È un atto d’amore per il pensiero che si sporca, che suda, che balbetta davanti all’abisso del comico. Sinigaglia si conferma una delle voci più lucide della sua generazione».
Produzione
Teatro Nazionale di Genova, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione
con il sostegno del MiC e di SIAE
nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
Regia
Alice Sinigaglia
Interpreti
Emma Bolcato, Lorena Nacchia, Giorgio Pesenti, Caterina Rosaia, Davide Sinigaglia
Scenografie
Alessandro Ratti
Disegno luci
Daniele Passeri
Costumi
Rebecca Ihle
Realizzazione scene
Officina scenotecnica Gli Scarti
Datore luci e mixaggio audio
Febe Bonini