Dopo Il bugiardo e Arlecchino servitore di due padroni, Valerio Binasco torna a misurarsi con Carlo Goldoni, portando in scena Una delle ultime sere di Carnovale: un saluto affettuoso e insieme doloroso del grande autore al suo pubblico veneziano.
Considerata una delle più belle scritte da Goldoni, la commedia ha infatti un importante aspetto autobiografico: era il 1762 e Carlo Goldoni era in procinto di partire per Parigi, chiamato come autore alla Comédie Italienne, dove si recitava la migliore Commedia dell’Arte. Ma la riforma goldoniana aveva ormai cambiato la storia del teatro: non più solo maschere e caratteri, ma personaggi a tutto tondo, scavati nella realtà e nei sentimenti più veri. Così, la vicenda del Carnovale assume toni di grande empatia e umanità. Mentre a Venezia si festeggia la fine del carnevale, il giovane Anzoleto annuncia la sua decisione di emigrare in Moscovia per lavorare. Dovrà lasciare tutto, la casa, l’amore, la sua città. E, proprio come Goldoni, avverte già la nostalgia del suo mondo.
Ma, nella chiave di lettura voluta da Valerio Binasco, Goldoni si svela non solo come il maestro della commedia: è un fine osservatore dell’animo umano, capace di raccontare, dietro il sorriso, la verità delle relazioni, le ipocrisie, i piccoli inganni quotidiani. Il regista e direttore artistico del Teatro Stabile di Torino legge in Goldoni una sorprendente modernità: la comicità nasce sempre da una fragilità, da una “patologia” del vivere, e proprio per questo sa parlarci ancora oggi. Arlecchino, Lelio, Anzoletto sono insieme maschere e uomini, figure vive di un’umanità che non cambia mai veramente. Nella visione di Binasco, la commedia diventa allora un atto d’amore verso il teatro stesso, quello che non si accontenta del passato, non misura il proprio valore con l’applauso, ma continua a interrogare il presente con il linguaggio più diretto e vitale che ci sia: quello della scena.
Produzione
Teatro Stabile Di Torino - Teatro Nazionale, Teatro di Roma - Teatro Nazionale, TSV - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano
Regia
Valerio Binasco
Interpreti
Andreapietro Anselmi, Natalino Balasso, Mauro Bernardi, Marta Cortellazzo Wiel, Matteo Cremon, Giordana Faggiano, Milvia Marigliano, Daniele Marmi, Elisabetta Mazzullo, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Aron Tewelde, Ivan Zerbinati