Festival dell’Eccellenza al Femminile XXII edizione
Una notte, un teatro vuoto, un’attrice rimasta sola, dopo la sua magnifica serata d’onore. Da questa immagine sospesa e vertiginosa prende avvio Scherzo, malgrado tutto di e con Mercedes Martini. È un atto teatrale potente e struggente sulla resistenza dell’attrice, sul corpo che conserva memoria, sulla scena come ultimo luogo possibile di verità.
Ubriaca, stanca, dimenticata, la protagonista si risveglia dietro le quinte quando ormai non c’è più nessuno. Intorno a lei il buio del teatro, davanti la cavità nera della platea. È da questo vuoto che affiorano voci, confessioni, ricordi, maschere. Il palcoscenico si fa mente spalancata, spazio di evocazione in cui il tempo si frantuma e i fantasmi del teatro e della vita si rincorrono senza gerarchie: Čechov e Shakespeare, i grandi ruoli e le ferite private, la vocazione artistica e la solitudine più nuda. In questo monologo polifonico la protagonista attraversa epoche, personaggi, fallimenti e slanci: Nina, Ljuba, Irina, Amleto, Ariel, Prospero. Ma soprattutto attraversa sé stessa, nelle sue molteplici incarnazioni: buffona e tragica, vittima e complice, giovane e vecchia, desiderata e invisibile.
La grande tradizione teatrale si intreccia così a una riflessione profondamente contemporanea sul potere, sull’abuso, sulla marginalizzazione delle donne nel sistema culturale, sull’età come colpa professionale e sul silenzio che resta quando le chiamate smettono di arrivare. Il teatro, rifugio e casa per un’intera vita, si rivela anche macchina feroce: luogo di dedizione assoluta, ma anche di sfruttamento e perdita. Eppure, malgrado tutto, resta l’unico spazio in cui si può ancora ridere, cadere, rialzarsi. Un atto d’amore feroce e lucidissimo per il teatro e per chi lo abita senza protezioni: fino a un epilogo che chiede al pubblico soprattutto partecipazione.
Produzione
T.I.M.E.U.P. - Tutto il mondo è un palcoscenico Aps
Regia e interpretazione
Mercedes Martini
Regista collaboratore
Roberto Azzurro
Disegno luci e spazio scenico
Aldo Mantovani
Musiche
Riccardo Barbera