Rocco Papaleo è il protagonista di Scheda bianca, il testo che il drammaturgo Emanuele Aldrovandi e la regista Serena Sinigaglia hanno tratto dal romanzo Saggio sulla lucidità, scritto dal portoghese Josè Saramago, premio Nobel per la Letteratura 1998.
La storia è subito intrigante: in una capitale di uno stato democratico non meglio specificato, accade qualcosa di eccezionale. Il giorno delle elezioni comunali i cittadini vanno in massa alle urne e votano scheda bianca. I candidati sono increduli, i partiti smarriti e il governo annulla la votazione e ne indice un’altra. Le votazioni si ripetono, ma il risultato non cambia: un mare di schede bianche. Il presidente, allora, decide di proclamare lo stato di emergenza e riempie di militari la città, reagendo in modo confuso. Intanto, viene aperta una indagine segreta. Affidata, ovviamente, al protagonista della storia: un commissario – interpretato da Papaleo – agente pluridecorato, sagace e discreto.
Muove da qui il romanzo di Saramago che, per Serena Sinigaglia, è «una metafora caustica, visionaria, lucidissima delle società cosiddette democratiche. Ho trovato, in questo Saggio sulla lucidità scritto nel 2004, quella scrittura così pregna di quella dolce e irridente ironia tipica di questo grandissimo autore, irresistibile. Il commissario – continua la regista – si staglia tra le grandi figure della letteratura. La sua rettitudine morale; la sua stanchezza di cercare di restare uomo in mezzo alla corruzione, al servilismo, al terrore; l’infaticabile esercizio dell’indipendenza del pensiero, ne fanno un eroe al contempo scanzonato e fragile, una sorta di Don Chisciotte moderno. Ho subito visto Rocco Papaleo meravigliosamente aderente a un personaggio di questo tipo, ironico, intelligente e melanconico».
Produzione
Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Carcano
Adattamento teatrale
Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia
Regia
Serena Sinigaglia
Interpreti
Rocco Papaleo
e con altri/e tre attori/ attrici
Scene
Andrea Belli
Costumi
Valeria Bettella