Ma a che serve la luce? / Le ceneri di Gramsci nasce a novembre 2025, in occasione del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. Virgilio Sieni attraversa Le ceneri di Gramsci proseguendo il percorso dello spettacolo-manifesto Solo Goldberg Variations, nel solco della sua personale ricerca sui linguaggi del corpo in relazione alle opere d’arte, che qui si plasma sull’opera letteraria e si immerge nella profondità dell’opera del poeta di Casarsa, invitando alla riflessione sulla condizione umana e sulla società contemporanea.
La scrittura della danza compone una partitura di battiti, gesti e respiri in cui le terzine scivolano l’una nell’altra. Il corpo diviene forma del sensibile, mentre la coreografia è un incontro organico tra voce e movimento: una "meloterapia coreutica" tra canto e danza, in cui il gesto si fa dissidente e il corpo si apre alla comunità, cercando un punto d’incontro tra materia celeste e impegno civile.
«Riflettendo sul documentario dove Pasolini commenta la veduta di Sabaudia, dichiarando con lucidità l’appiattimento culturale e la devastazione estetica a cui avrebbe portato la società dei consumi […] quelle parole pronunciate davanti all’architettura del ventennio diventano una critica feroce all’attuazione di piani dall’alto che travalicano il bene comune. Quella critica commossa e sorgivamente corporea, pronunciata da Pasolini da una duna ventosa e cerea, ci guida alla lettura de Le ceneri di Gramsci. Osservando la duna che ospitava l’urgenza di quel corpo, ascoltando la sua voce che, scorrendo in semicerchi immensi, illumina i tratti del gesto raggrumato nel respiro, mi sono convinto a danzare il poemetto del 1954: voglia irrefrenabile di lasciarmi guidare dalle parole dette, regolando ogni danza secondo le declinazioni così aderenti all’idea di corpo politico. Qui il gesto ci mette a dura prova e sembra che la pace si debba conquistare con la partecipazione». Virgilio Sieni
Produzione
Teatro della Toscana, Centro Nazionale di Produzione della danza Cango / Firenze
con il sostegno di MiC Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze
Coreografia, regia, spazio e interpretazione
Virgilio Sieni
Voce registrata
Pier Paolo Pasolini
Musica a cura di
Virgilio Sieni (Johann Sebastian Bach, William Basinski, Odetta Holmes)
Luci
Virgilio Sieni, Marco Cassini
Disegno del suono
Mauro Forte
Si ringrazia Mimmo Cuticchio per aver donato Ossatura / Pupo palermitano.