Dario Fo ha segnato l’immaginario di intere generazioni. Il suo carisma e l’intramontabile efficacia dei suoi scenari, eredità della Commedia dell’Arte, quella sua faccia capace di espressioni fortissime, rimangono una stella luminosa nel panorama teatrale di tutto il mondo. E ancor oggi, a cento anni dalla nascita, si raccoglie e rilancia ancora il patrimonio che ha lasciato.
Ugo Dighero, volto noto e interprete brillante della scena italiana, diretto da Giorgio Gallione, porta in scena Lu santo Jullare Francesco, la fabulazione su San Francesco d’Assisi. Con divertenti giochi fisici e di linguaggio, da giullare racconta la storia del Santo che si definiva a sua volta “Giullare di Dio”. La povertà, la pace, il rispetto per la natura sono i fondamenti della “rivoluzione francescana” e, più che mai oggi, a distanza di secoli, sono istanze necessarie: le disuguaglianze sociali affliggono i popoli, le guerre dilagano a ogni angolo della terra, la natura sta cambiando con effetti disastrosi a causa dell’egoismo dell’essere umano.
Dopo essersi misurato con Mistero buffo, Dighero ritorna all’opera di Fo: si muove sul filo di un racconto intriso di dolcezza, di gioiosa leggerezza, di coraggio ma anche di satira decisa. E la preziosa opera del Premio Nobel 1917, si presenta vivissima a noi che abitiamo questo tempo, otto secoli dopo la morte di Francesco d’Assisi. Uno spettacolo che è preziosa occasione per omaggiare un grande maestro della scena, il cui talento, ma potremmo dire anche vocazione, «seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità degli oppressi», come si legge nella motivazione del Nobel.
Produzione
Teatro Nazionale di Genova, CMC/Nidodiragno
con la collaborazione di Teatro della Juta
Regia
Giorgio Gallione
Interprete
Ugo Dighero
Scene e costumi
Lorenza Gioberti
Disegno luci
Aldo Mantovani
Aiuto regia
Marion Constantin