Storia potentissima e agghiacciante quella di Vladimir Putin, con cui Stefano Massini torna a occuparsi di Russia dopo il ventennale successo internazionale del suo testo su Anna Politkovskaja, messo in scena in tutto il mondo. Un concentrato di violenza e lucidissima ingegneria, quella che porta Vladimir bambino, “spacciato ai nastri di partenza”, a scalare tutti i gradi del potere mentre l’Unione Sovietica crolla intorno a lui. È un racconto del nostro tempo, eppure sembra di leggere un dramma di Shakespeare, dove l’ascesa del sovrano avido di imporsi su tutto e tutti non ammette limiti e misure, sconfinando nell’ossessione di concentrare nelle proprie mani il controllo, l’ordine, l’urgenza stessa di uno Stato pre-moderno fondato sul terrore.
Abituato a spiare migliaia di soggetti fin da quando – a soli sedici anni – entrò nella sede del KGB di Leningrado, chiedendo cosa dovesse fare per esservi arruolato, Vladimir detto Vova immagina in questo spettacolo di redigere un fascicolo su se stesso. Ne prende forma, nello stile di Stefano Massini, un materiale scenico di inaudita ferocia, in cui si mette sotto la lente del microscopio la scalata irresistibile di un adolescente teppista fino al vertice del Cremlino, in un susseguirsi epico di incontri, dialoghi, ritratti di personaggi e impressionanti scene di massa. Fra bande criminali che insanguinano le strade, tumulti e barricate, con lo sfondo della fame che attanaglia milioni di russi con i viveri razionati, l’agente segreto Putin costruisce metodicamente la sua strada fino a quel colpo di scena finale che non sfigurerebbe nelle pagine di un romanzo di Tolstoj o Dostoevskij…
Pubblicato da Einaudi, e subito tradotto all’estero in 13 lingue, il racconto di Massini diventa adesso teatro, dopo che la Warner Bros ne ha realizzato, nella primavera 2026, una importante serata televisiva affidata allo stesso autore.
Produzione
Teatro della Toscana
Regia
Stefano Massini
Interprete
Stefano Massini
Musiche
Luca Roccia Baldini
eseguite dal vivo con Mariel Tahiraj
Scene
Paolo Di Benedetto
Costumi
Elena Bianchini
Disegno luci
Manuel Frenda
Suoni
Andrea Baggio