Il grande Maestro greco Theodoros Terzopoulos porta in scena per la settima volta il testo di Euripide. Affermatosi a livello mondiale a metà degli anni Ottanta, ancora giovanissimo, proprio con questa tragedia, Terzopoulos non ha mai smesso di investigarne il senso più profondo, approfondendo – allestimento dopo allestimento – ogni possibile sfumatura di senso. Qui Dioniso è l’archetipo del rifugiato e l’arte del teatro un viaggio di rifugiati con continue trasformazioni.
Lavorando con un cast tutto italiano, il regista e pedagogo greco torna quindi a Euripide consacrando Baccanti come paradigma della sua ricerca artistica e umana. «Baccanti – spiega Terzopoulos – è una tragedia emblematica per la mia visione teatrale. È di estrema importanza proporre Baccanti in questo momento, laddove Dioniso incarna l’archetipo del rifugiato; partito da Tmolos tremila anni fa, ha viaggiato nelle zone di guerra del Medio Oriente, per finire, oggi, nel mar Mediterraneo, sulle coste di Creta o Lampedusa. Il suo tragitto ci ricorda che l’arte del teatro è un viaggio infinito, percorso da persone in fuga, in continua trasformazione, che il Male si può mascherare da Merito e viceversa, e che l’enigma della morte racchiude una prospettiva di vita; ci ricorda che la Parola è Terra, che la Conoscenza è Consapevolezza, la Passione è Negazione e l’Armonia è la sua Contraddizione.
Dioniso sale sul palco e ci invita a rompere, insieme, lo specchio del narcisismo, lasciando che i suoi frammenti diano vita a una nuova immagine. Torna da noi come uno straniero e ci invita a sacrificare il nostro corpo sull’altare dell’Ignoto e del Trascendente. In tempi difficili, come i nostri, mentre il faro del teatro continua a illuminare sé stesso, Dioniso ci invita a illuminare il futuro con la luce della vita, e ricostruirci, insieme, come Mito».
Produzione
Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Attis Theatre Company
Traduzione
Edoardo Sanguineti
Regia, adattamento, scene, luci e costumi
Theodoros Terzopoulos
Interpreti
Roberto Latini, Alvia Reale, Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Marco Cacciola, Paolo Musio, Gemma Carbone, Giulio Germano Cervi, Rocco Ancarola
Coro
(in o.a.) Francesco Cafiero, Bianca Cavallotti, Brigida Cesareo, Riccardo Dell’Era, Davide Giabbani, Federico Girelli, Bianca Mangelli, Marica Nicolai, Nicoletta Nobile, Giorgio Ronco, Matteo Sangalli, Magdalena Soldati
Musiche originali
Panagiotis Velianitis
Regista assistente e collaboratore alla drammaturgia
Savvas Stroumpos