Martin McDonagh, maestro del teatro contemporaneo, è noto per il suo stile crudo, ironico, e spietatamente realistico. Acclamato per memorabili testi teatrali e per eccellenti film (a partire da Tre manifesti a Ebbing, Missouri, fino a In Bruges), McDonagh è capace di mescolare, in modo originalissimo, acuta critica sociale e umorismo nero. Con questo testo il drammaturgo irlandese costruisce un thriller psicologico in cui la tensione e lo humour si fondono in un racconto spietato sulla famiglia e sulla solitudine.
Il testo narra di un legame, quello tra una madre e una figlia, avvelenato dall’odio, segnato da un conflitto incessante: il rancore e la dipendenza si intrecciano in un gioco perverso di potere e frustrazione. La madre sembra fare di tutto per sabotare la felicità della figlia, vincolandola a sé; dal canto suo, la figlia – una figura complessa e struggente – è una quarantenne ancora vergine, il cui equilibrio precario cela un fondo di follia pronto a emergere. In una tensione costante, ogni oggetto quotidiano diventa una minaccia e l’ambiente domestico si trasforma in una polveriera pronta a esplodere.
A spezzare questa atmosfera ci pensa l’ironia nera di McDonagh, che con il suo stile tagliente e dissacrante è capace di strappare risate amare: si ride, ma a denti stretti perché l’inquietudine è sempre presente, in un crescendo che lascia emergere un pessimismo quasi tragico sulla famiglia e, forse, sull’umanità intera.
A interpretare la figlia Maureen è una attrice potente e empatica come Ambra Angiolini, mentre il ruolo della madre Mag è affidato alla bravissima Ivana Monti, dirette con mano sicura da Raphael Tobia Vogel. Ha scritto Fulvio Fulvi su Avvenire: «Il regista è stato capace di orchestrare questo thriller psicologico curandone i minimi dettagli, ne ha messo a punto i ritmi e ha saputo mantenere un equilibrio tra il reale e l’assurdo».
In accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Knight Hall Agency Ltd.
Produzione
Teatro Franco Parenti
Traduzione
Marta Gilmore
Regia
Raphael Tobia Vogel
Interpreti
Ambra Angiolini, Ivana Monti, Stefano Annoni, Edoardo Rivoira
Scene
Angelo Linzalata
Costumi
Simona Dondoni
Musiche
Andrea Cotroneo
Luci
Oscar Frosio