Festival dell’Eccellenza al Femminile XXII edizione
È stato il primo capitolo, applauditissimo, di quella che è stata chiamataTrilogia del vento. La classe di Fabiana Iacozzilli è un lavoro di rara intensità visiva ed emotiva, un docu-puppets in cui pupazzi e attori danno corpo a una memoria d’infanzia segnata dalla paura, dal silenzio e dall’autorità. In equilibrio fra suggestioni che richiamano La classe morta di Tadeusz Kantor e I cannibali di George Tabori, lo spettacolo trasforma il ricordo autobiografico in un rito collettivo, capace di interrogare l’esperienza universale della formazione e della crescita. La materia da cui nasce è intima e concreta: i ricordi delle scuole elementari dell’autrice, vissuti all’istituto “Suore di Carità”, e in particolare quelli legati a Suor Lidia, figura dominante e indelebile.
Sulla scena, gli adulti che tornano a quell’età prendono la forma di pupazzi realizzati da Fiammetta Mandich: piccoli corpi di legno che si muovono su tavolacci sospesi che diventano banchi scolastici, tavoli anatomici e piani da macello. Intorno, un paesaggio sonoro minuzioso e perturbante fatto di respiri, matite, silenzi, presenze trattenute. I genitori appaiono appena, tracciati su una lavagna e subito cancellati. Al centro resta il mondo chiuso e minaccioso della scuola, attraversato dall’ombra terribile di Suor Lidia, unica presenza in carne e ossa, paradossalmente invisibile tanto ai pupazzi quanto agli spettatori. È dentro questo universo di disciplina e paura che affiora anche un episodio decisivo: il momento in cui la maestra affida a Fabiana la regia di una piccola scena scolastica, segnando forse, inconsapevolmente, l’origine di una vocazione.
La classe è uno spettacolo di grande precisione formale e potente risonanza poetica, capace di far emergere, senza sentimentalismi, la violenza sottile inscritta nei processi educativi e il modo in cui l’infanzia continua a modellare il nostro sguardo sul mondo.
Produzione
Cranpi, La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello Centro di Produzione Teatrale, Carrozzerie | n.o.t
Collaborazione alla drammaturgia
Marta Meneghetti, Giada Parlanti, Emanuele Silvestri
Performer
Michela Aiello, Andrei Balan, Antonia D’Amore, Francesco Meloni, Marta Meneghetti
Scene e marionette
Fiammetta Mandich
Luci
Raffaella Vitiello
Suono
Hubert Westkemper