Una donna vitale e senza scrupoli, invaghita di un uomo più giovane di lei, pronta a tutto per salvare un inaspettato e travolgente sogno d’amore. Questa figura potente e fragile insieme è al centro di L’ultima domenica di agosto, commedia scritta da Fulvio Pepe, prendendo le mosse dall’opera teatrale di Lev Tolstoj del 1883 intitolata La potenza delle tenebre. Rappresentato pochissimo in Italia, il testo originale si ispirava alla vicenda reale di un contadino condannato per aver ucciso un neonato, frutto della sua unione con la figliastra (Tolstoj era stato colpito dalla vicenda al punto da visitare l’uomo detenuto nel penitenziario di Tula).
La nuova versione, affidata a un ottimo cast, conserva gli accadimenti scenici distribuiti da Tostoj nell’arco di cinque atti, ma svincola la storia dalla struttura originaria, introducendo personaggi diversi, che alleggeriscono l’atmosfera fosca e cupa del testo russo con i toni della commedia all’italiana. Fulvio Pepe sposta infatti l’azione verso la metà degli anni Cinquanta e la colloca in un’azienda agricola, tra l’Emilia Romagna e il Veneto.
Scrive il regista: «Grazie a una amica, nel settembre del 2023 lessi questo testo di Tolstoj. Non mi colpì così tanto. Mi pareva troppo pesante, troppo polveroso e forse troppo russo per quelli che erano i miei gusti di allora… Ma il testo non scomparve dalla mia mente, venne nascosto e lavorato segretamente in qualche altro scomparto di questo mio io (potremmo dire l’inconscio) finché una mattina riemerse nel mio conscio, ma in forma rinnovata. Le immagini de La potenza delle tenebre mi ritornavano in mente, ma non era più la storia di Tolstoj, era un’altra, adattata a me e reinterpretata da persone che ero sicuro di conoscere bene. Così, pensando a loro, è nato L’ultima domenica di agosto. Molte cose di Tolstoj son rimaste, altre si son perse. E di fronte alla grandezza di questo vecchio russo io mi inchino».
Produzione
Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale
Regia
Fulvio Pepe
Interpreti
Ilaria Falini, Denis Fasolo, Gianluca Gobbi, Riccardo Livermore, Federica Sandrini, Beatrice Schiros, Leone Tarchiani, Paolo Li Volsi, Debora Zuin
Scene
Alberto Nonnato
Costumi
Aurora Damanti
Musica
Aleph Viola
Luci
Oscar Frosio con la consulenza di Pasquale Mari