Festival dell’Eccellenza al Femminile XXII edizione
Dal romanzo Le assaggiatrici di Rosella Postorino, vincitore del Premio Campiello 2018 e di numerosi riconoscimenti internazionali, nasce uno spettacolo di intensa forza evocativa firmato da Sandro Mabellini, con drammaturgia di Gianfranco Pedullà e della stessa Rosella Postorino, che interroga il rapporto fra sopravvivenza, colpa e responsabilità. L’assaggiatrice di Hitler porta in scena la storia di Rosa Sauer, giovane donna costretta, nell’inverno del 1943, a diventare una delle assaggiatrici incaricate di testare i pasti del Führer per scongiurare il rischio di avvelenamento.
Rosa è un personaggio di invenzione, ma la sua vicenda si ispira alla testimonianza reale di Margot Wölk, che solo in tarda età rivelò di essere stata una delle donne reclutate per questo compito. Rifugiatasi nella Prussia orientale dopo la partenza del marito per il fronte russo, Rosa si ritrova insieme ad altre giovani in una condizione estrema: mangiare per vivere e, allo stesso tempo, mangiare con la possibilità costante di morire. In questo dispositivo crudele e paradossale si condensa il senso più profondo dello spettacolo: la possibilità, tutta umana, di scivolare nella complicità con il Male senza averlo scelto, semplicemente per istinto di sopravvivenza. Fra le assaggiatrici nascono alleanze, rivalità, fragilità condivise. Ma è con l’arrivo del nuovo comandante, Albert Ziegler, che il clima si fa ancora più teso e ambiguo.
La messinscena, affidata a due bravissime interpreti come Silvia Gallerano e Alessia Giangiuliani, con la presenza musicale dal vivo di Marlene Fuochi, costruisce un teatro di sottrazione e immaginazione, un “film senza cinema” in cui corpo, voce, luce e suono si intrecciano in una partitura essenziale e potente.
Produzione
Teatro popolare d’arte
Drammaturgia
Gianfranco Pedullà, Rosella Postorino
Interpreti
Silvia Gallerano e Alessia Giangiuliani
Fisarmonica e voce
Marlene Fuochi
Scenografia
Giovanna Mastantuoni
Costumi
Veronica Di Pietrantonio
Musiche originali
Francesco Giorgi