Festival dell’Eccellenza al Femminile XXII edizione
A cento anni dalla nascita di Ingeborg Bachmann, l’attrice regista e drammaturga Simonetta Solder dedica alla grande scrittrice austriaca una lettura intima e vibrante, in cui il ritratto dell’autrice si intreccia a un personale viaggio nelle origini, nella lingua, nella memoria. Ingeborg und ich!… e la civetta, nasce dall’incontro fra due biografie che si sfiorano nello spazio e nel tempo: Klagenfurt, città natale di Bachmann, è anche il luogo in cui nascono la madre dell’interprete e, molti anni dopo, la stessa Simonetta. Da qui prende avvio un attraversamento poetico e autobiografico che si spinge fino a Roma, città amata da Bachmann e approdo esistenziale di Simonetta Solder.
Da una parte gli scritti di Ingeborg Bachmann: frammenti, appunti, pagine dedicate alle origini, al rapporto tra uomo e donna, alla condizione femminile, al sentimento della perdita e dello sradicamento; dall’altra il diario visivo e interiore dell’attrice, cresciuta fra due lingue, due culture, due patrie, in una geografia affettiva segnata dal confine e da quella “Ortslosigkeit”, quel sentirsi senza casa, che fu anche al centro dell’esperienza bachmanniana.
Ne emerge un omaggio delicato e profondo, che non si limita a celebrare una grande figura del Novecento, ma la accosta in una prossimità viva, lasciando affiorare echi, somiglianze, divergenze. Le parole di Bachmann si rifrangono così nei ricordi, nei paesaggi, nei suoni evocati da Simonetta Solder: la stazione di Klagenfurt, il Lindwurm, i viaggi in treno, la voce registrata dell’autrice, Roma e i suoi commiati. Più che una lettura, una meditazione scenica sull’identità e sull’appartenenza.
Produzione
Teatro di Dioniso
Interprete
Simonetta Solder