Kronoteatro, gruppo tra i più interessanti della scena italiana, fondato nel 2004 ad Albenga e spesso applaudito sui palcoscenici del Teatro Nazionale di Genova, presenta la sua nuova creazione, dal titolo Gran Bazar.
Spiega la compagnia: «Gran Bazar è un viaggio dentro il caos del nostro tempo, una fiera delirante che assomiglia a un mercato ambulante dove tutto si vende e nulla si salva. Lo spettacolo si svolge in un periodo di crisi esistenziale, quando un futuro apocalittico rende difficile pensare, immaginare e vivere. È in questo clima che prende vita il “bazar”, un grande magazzino che offre beni assortiti e insensati: oggetti inutili, reliquie di un passato consumato, miraggi di sopravvivenza a basso costo, mescolando magia e miseria, consumismo e disperazione, divertimento a buon mercato e perdita irreparabile di prospettive.
Sul palco tre venditori: sono figure grottesche, inquietanti e tragicamente riconoscibili. Incarnano le derive del nostro tempo, la spettacolarizzazione del nulla, la religione del consumo e dell’intrattenimento a oltranza. I loro corpi e le loro voci si muovono in un costante equilibrio tra il comico e il sinistro, tra la truffa da fiera e il rito sacrificale. Le loro bancarelle diventano altari di un culto nuovo e crudele, quello dell’oggetto, della merce, del desiderio artificiale.
Di fronte a loro si staglia il Cliente: l’uomo comune, spaesato e fragile, incapace di adattarsi del tutto alle regole del bazar, ma allo stesso tempo desideroso di riuscirci, di farsi inglobare nella nuova dottrina. L’atmosfera è quella di un cabaret distorto, in cui le maschere sorridono mentre tutto intorno brucia, annunciando il crollo di un mondo. La fiera del Gran Bazar è una discesa verso la catastrofe, un rituale collettivo in cui gli spettatori vengono trascinati in un vortice tragicomico di eccessi e contraddizioni. Gran Bazar è una parabola sulla perdita: di senso, di ideali, di speranza».
Produzione
Kronoteatro
con il sostegno di Armunia Centro di Residenze Artistiche
Regia
Maurizio Sguotti
Interpreti
Marco Rivolta, Maurizio Sguotti, Marco Taddei, Filippo Tampieri
Scene e costumi
Emanuela Pischedda
Movimenti
Francesca Foscarini