Elio De Capitani, con un nutrito e affiatato cast, dirige e interpreta Erano tutti miei figli, primo grande successo di Arthur Miller, scritto nel 1947 e ambientato nell’America post-bellica: una tagliente indagine sul rapporto conflittuale tra genitori e figli e la responsabilità morale dell’individuo a confronto con la storia.
«Uno dei motivi del successo di quest’opera, che fu il primo vero, grande successo di Miller ‒ racconta il regista ‒ credo sia nello scontro emozionante, violento tra genitori e figli. Ma anche nel dilemma affettivo e morale che li lacera, che anticipa la rivolta giovanile della generazione successiva e il suo rifiuto di perpetuare il sistema sociale voluto dai padri. Ugualmente potente è il tema della menzogna: abbiamo un perenne bisogno di essere rassicurati e ci rifugiamo nella menzogna». Per De Capitani questo lavoro ha la natura di un grande esperimento – di regia, drammaturgia e interpretazione – che getta un ponte tra l’America degli anni Quaranta e l’oggi: il sogno americano, avvelenato da ben prima di quegli anni. «Quel che è tragico, e ci tocca nell’intimo, è l’intreccio di orgoglio e disperazione: quella voglia di futuro, di riscatto attraverso i figli, di una devastante agognata rivalsa contro il mondo».
Come ha scritto Massimo Bernardini su Huffpost.it: «La messinscena dell’Elfo tiene insieme realismo e allegoria. In Miller il dramma sociale e quello psicologico coincidono, e la morale non è astratta ma concreta: non puoi separarti da ciò che fai, non puoi delegare la colpa alla società anonima, come se il male fosse un errore statistico. È questa la modernità feroce del suo teatro, quella che De Capitani fa vibrare senza enfasi ma con lucidità chirurgica, attraversando i silenzi come lame. A teatro la platea respira insieme ai personaggi, come se la tragedia, spogliata di dèi e di tribunali, tornasse a essere un affare di famiglia».
Produzione
Teatro dell’Elfo
Traduzione
Masolino d’Amico
Regia
Elio De Capitani
Interpreti
Elio De Capitani, Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Caterina Erba, Marco Bonadei, Nicola Stravalaci, Sara Borsarelli, Michele Costabile e un’interprete in via di definizione
Scene e costumi
Carlo Sala
Luci
Michele Ceglia
Suono
Gianfranco Turco