Festival dell’Eccellenza al Femminile XXII edizione
Scritto, diretto e interpretato da Eleonora Danco, dEVERSIVO è un viaggio teatrale visionario e irregolare dentro le contraddizioni della creazione artistica, della scena contemporanea e dell’identità di chi la abita. Ispirato all’opera di Robert Rauschenberg, il pittore americano che contribuì alla nascita della performance, lo spettacolo segue le vicissitudini tragicomiche di un'attrice in lotta per conquistare il palcoscenico, mentre si dibatte fra slanci creativi, crisi personali e un sistema teatrale spesso autoreferenziale e sconclusionato.
La protagonista si moltiplica in tre figure che sono, in fondo, una sola: performer combattiva, scrittrice in crisi, regista incapace di portare a termine ciò che immagina. È in questo slittamento continuo fra ruoli, desideri e fallimenti che prende forma una drammaturgia mobile, inquieta, attraversata da una scrittura poetica e da un linguaggio scenico personalissimo, capace di alternare scarti comici, accensioni liriche e improvvise vertigini drammatiche. L’intero palcoscenico diventa un tappeto volante che sorvola una Roma immobile e insieme febbrile, in luoghi simbolo come Piazza Navona o Tor Bella Monaca, in una geografia urbana e mentale abitata da incontri grotteschi, apparizioni memorabili, frammenti di umanità e potere. La protagonista si aggira senza tregua in questo paesaggio, scontrandosi con figure che rivelano il sottobosco del teatro contemporaneo: un mondo celebrativo, ambiguo, talvolta feroce, specchio di una più ampia crisi del senso e della rappresentazione.
Le scene scorrono come in un film, passando da un luogo all’altro, da uno stato d’animo a una visione, nel tentativo costante di costruire una trama e, nello stesso tempo, di sabotarla. È proprio in questa tensione fra composizione e distruzione, desiderio di affermazione e impulso alla fuga, che dEVERSIVO trova la sua forza. «Un monologo che rivedrei mille volte – scrive Elena Stancanelli su Repubblica – perché ogni volta si ride e ci si commuove. Ogni serata sembra diversa, vorresti vederle tutte. Non c’è niente di improvvisato nei suoi spettacoli, sono macchine infernali e lei, Eleonora Danco, è vittima e carnefice».
Produzione
La fabbrica dell'attore - Teatro Vascello
Regia e interpretazione
Eleonora Danco
Scenografia
Mario Antonini
Musiche scelte da
Marco Tecce
Disegno luci
Eleonora Danco