Festival dell’Eccellenza al Femminile XXII edizione
Un canto d’amore, desiderio e perdita attraversa Crave, una delle opere più radicali e taglienti di Sarah Kane, qui diretta e interpretata da Leda Kreider. Attrice italoamericana capace di abitare lingue, identità e stati emotivi differenti, Kreider affronta questo testo come una partitura incandescente, lasciando emergere tutta la sua forza poetica e la sua violenza interiore. In Crave non c’è una trama tradizionale, ma un flusso di voci che si cercano, si sfiorano, si feriscono, si sovrappongono. Quattro presenze — A, B, C, M — compongono un tessuto verbale frammentato e musicale, in cui il desiderio si intreccia all’ossessione, l’amore alla dipendenza, la tenerezza alla distruzione.
Sarah Kane, straordinaria drammaturga inglese, che si è tolta la vita nel 1999, a ventotto anni scava nel linguaggio fino a farne materia viva, nuda, tagliente: parole che non raccontano semplicemente un’esperienza, ma la incarnano. La messinscena di Leda Kreider valorizza questa dimensione sonora e sensoriale del testo, trasformando la scena in un paesaggio mentale rarefatto, attraversato da strutture mobili, immagini proiettate e tessiture sonore che amplificano il riverbero emotivo della parola. Una delle voci resta in inglese, lingua originale dell’opera, e crea con l’italiano un continuo campo di tensione e risonanza: un dialogo profondo fra due idiomi e due appartenenze, che riflette anche la natura stessa dell’interprete.
Ne nasce uno spettacolo intenso, visionario, che restituisce tutta l’attualità di Sarah Kane e la sua capacità di nominare l’inquietudine del presente. Crave è una confessione spezzata, una partitura del sentimento, un attraversamento dell’abisso in cui amore e rovina si rispecchiano senza tregua. E proprio in questa esposizione estrema, fragile e feroce, il teatro ritrova la sua necessità più profonda.
Durata dello spettacolo: 1 ora e 15 minuti.
Produzione
Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, TrentoSpettacoli
Traduzione
Barbara Nativi
Regia e interpretazione
Leda Kreider
Assistente alla regia
Antonio Perretta
Scene
Paolo di Benedetto
Progetto sonoro
Gianluca Agostini
Musiche composte ed eseguite al violino
Virginia Sutera
Visual
Raffaella Rivi
Luci
Lorenzo Maugeri