Quella della drammaturga inglese Zinnie Harris è un’opera intensa e onirica che esplora il confine sottile tra l’amore e il lutto. Ispirandosi al mito di Orfeo ed Euridice, la Harris ribalta la prospettiva classica in chiave moderna e intimista, scrivendo un testo duro, pur mantenendo un'atmosfera sospesa e magica.
Protagoniste sono due donne – interpretate dalle straordinarie Anna Della Rosa e Linda Gennari – che, dopo un terribile incidente in barca, naufragano su una costa misteriosa e apparentemente deserta. Mentre cercano di orientarsi e di elaborare lo shock dell'accaduto, la realtà inizia a farsi strana: il paesaggio sembra mutare, gli oggetti compaiono dal nulla e la percezione del tempo si distorce. Quello che inizia come un tentativo di sopravvivenza fisica si trasforma rapidamente in un viaggio emotivo e metafisico. Helen e Robyn, questi i loro nomi, sono costrette così a confrontarsi con verità sommerse della loro relazione e, soprattutto, con la natura del trauma che hanno appena vissuto.
La regia di Davide Livermore scava nel subconscio: la mente umana costruisce realtà alternative pur di non accettare la fine di un amore, il dolore manipola il passato facendo emergere piccole crepe, bugie e risentimenti tipici di ogni lunga convivenza. L’ambientazione della scena, metafora di isolamento e naufragio senza spazio e senza tempo, rappresenta uno spazio psicologico sospeso tra il prima e il dopo la catastrofe. La parola viene accompagnata e sottolineata, in una drammaturgia che va di pari passo con il racconto, dalle musiche originali di Roberta Di Mario, che si muovono tra emozioni e suoni della natura, portando lo spettatore a provare un senso di malinconica bellezza sulla necessità di “lasciar andare”.
Produzione
Teatro Nazionale di Genova
Traduzione e adattamento
Monica Capuani
Regia
Davide Livermore
Interpreti
Anna Della Rosa e Linda Gennari
Scene e costumi
Anna Varaldo
Musiche
Roberta di Mario
Luci
Francesco Traverso