Festival dell’Eccellenza al Femminile XXII edizione
Ave Maria. La Morte si sente sola è una cerimonia teatrale di rara intensità, ideata da Eugenio Barba e affidata alla presenza scenica di Julia Varley. Dedicata all’attrice cilena María Cánepa, è un omaggio che nasce dall’amicizia, dalla gratitudine e dal desiderio di riportare in vita attraverso il teatro una figura amata e indimenticata.
Barba aveva conosciuto María Cánepa e suo marito Juan Cuevas nel 1988, durante la prima visita dell’Odin Teatret in Cile. Da quell’incontro era nato un legame profondo, nutrito dalle comuni radici italiane, dall’esperienza dell’emigrazione e dalla consapevolezza che il teatro potesse essere una vera patria. Da questo debito umano e artistico prende forma uno spettacolo che è insieme dichiarazione d’affetto, rito della memoria e interrogazione sul mistero della morte.
A guidare la scena è una prospettiva rovesciata e poetica: è la Morte a celebrare la fantasia creativa e la dedizione di María, riconoscendo in lei una traccia che continua a esistere oltre la scomparsa. Il personaggio di Mr Peanut, con il suo volto da testa di morto, incarna la soglia fra vita e morte, trasformazione e permanenza. Intorno, la voce di María risuona nello spazio come una presenza viva, capace di attraversare il tempo. Ne nasce uno spettacolo intimo e visionario, in cui Julia Varley dichiara il proprio affetto a un’altra attrice riportandola sulla scena, mentre Eugenio Barba salda un debito di riconoscenza. Ave Maria è una liturgia laica di struggente delicatezza, in cui biografia, memoria e poesia si fondono in un gesto teatrale di profonda umanità.
Produzione
Odin Teatret
Regia
Eugenio Barba
Interprete
Julia Varley
Assistente alla regia
Pierangelo Pompa
Montaggio sonoro
Jan Ferslev