
Cosa succede quando la prima ingegnera aerospaziale d'Italia dialoga con uno dei registi più visionari del nostro tempo Cosa unisce la missione spaziale Rosetta al capolavoro rinascimentale di Ludovico Ariosto? Questi gli interrogativi alla base dell’incontro inaugurale della rassegna culturale su Orlando furioso.
La Luna è stata abitata dai poeti millenni prima che gli scienziati vi facessero atterrare le loro sonde. L'essere umano ha colonizzato il satellite con l'immaginazione, la filosofia e l'ottava rima molto prima che l'ingegneria aerospaziale traducesse quel sogno in traiettorie orbitali e moduli pressurizzati.
Partendo da questa verità inconfutabile il confronto tra la Professoressa Amalia Ercoli Finzi, e il regista Davide Livermore, in occasione del debutto dell'Orlando furioso celebrerà la straordinaria convergenza tra due mondi apparentemente distanti, la scienza d'avanguardia e l'arte scenica, uniti da un unico fulcro gravitazionale: la Luna.
Tra ironia e divulgazione scientifica, i due relatori esploreranno il mito della Luna – da metafora letteraria del senno perduto a obiettivo geopolitico delle moderne basi spaziali – offrendo un'inedita chiave di lettura sull'attualità di un classico senza tempo.