EDIPO: IO CONTAGIO

Dal 15 febbraio la mostra a Palazzo Ducale è temporaneamente sospesa a causa del ritorno della Liguria in fascia arancione

Con la Liguria che sta per tornare in zona gialla e la conseguente ripresa delle attività al pubblico di Palazzo Ducale, da mercoledì 3 febbraio può finalmente aprire al pubblico, che sino ad oggi ha potuto visitarla solo “virtualmente” attraverso una serie di video, la mostra performativa ideata da Davide Livermore Edipo: io contagio – scena e parola in mostra nella Tebe dei Re.

Nato all’indomani del DPCM del 25 ottobre, che tra le misure per arginare la diffusione del Covid19 chiudeva i teatri per la seconda volta, il progetto è stato realizzato grazie alla pronta adesione di Luca Bizzarri, Presidente della Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova, che ha offerto i propri spazi per la realizzazione.

Allestita a novembre nel Sottoporticato di Palazzo Ducale e poi “congelata”, la mostra performativa, curata dallo stesso Livermore insieme a Margherita Rubino e Andrea Porcheddu, si snoda tra imponenti elementi scenografici che evocano un mondo in rovina e box trasparenti, al cui interno i performer recitano frammenti dell’Edipo Re.

La tragedia di Sofocle racconta lo sgomento di una comunità e del suo capo di fronte a una terribile pestilenza, offrendo uno specchio implacabile alla situazione che la nostra società si trova ad affrontare oggi. Ma il progetto di Livermore risponde anche ad altre due esigenze fondamentali: evidenziare l’importanza della cultura teatrale in tempo di crisi e tutelare l’occupazione di artisti e maestranze.

I 12 performer coinvolti sono stati selezionati attraverso una call pubblica. Se sarà possibile tenere aperta la mostra su un periodo di ampio respiro, compatibilmente con la situazione sanitaria, potranno essere coinvolti altri 12 artisti, arrivando al totale di 24 originariamente previsto.

Un prezioso contributo all’iniziativa promossa dal Teatro Nazionale di Genova e dalla Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova è arrivato dal Teatro alla Scala di Milano, che ha messo a disposizione gli spettacolari elementi scenografici, provenienti da quattro diversi allestimenti.

La mostra, allestita nel Sottoporticato (ingresso da Piazza Matteotti), sarà aperta il lunedì dalle ore 16 alle 21 (ultimo ingresso ore 20.15) e dal martedì al venerdì dalle ore 12.30 alle 19 (ultimo ingresso ore 18.30). L’ingresso è gratuito ma per potere visitare in sicurezza l’accesso sarà limitato a 10 persone ogni 45 minuti. È quindi fortemente consigliata la prenotazione, che potrà essere effettuata sul nostro sito di biglietteria a partire da martedì 2 febbraio a questo link. Chi non avesse la possibilità di prenotare online potrà chiamare il numero 010 53421 il martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 9.30 alle ore 13.

Vi aspettiamo.

 

 

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