2 / 22 dicembre 2026
ore 11 / 18
«Una volta ho visto un dipinto di un Narciso nella galleria Doria Pamphilj di Roma. Non ricordo di chi fosse quella tela del Seicento, anzi, credo che non fosse neanche attribuita. Descriveva Narciso come un ragazzino, dal fisico secco, secco che, con un movimento ancora sgraziato da infante, si avvicinava alla fonte accompagnato o spinto, addirittura, da Eros. Quel quadro mi colpì tantissimo perché mostrava in modo efficace quel preciso momento in cui il fanciullo smette di essere tale per diventare qualcos’altro e di solito questo momento viene propiziato sempre da Eros.
Ho pensato che per un attore indagare quell’istante sarebbe state più che divertente, formativo. Formativo nella ricerca e soprattutto nella gestione di quel magma energetico che si genera nei momenti di passaggio in cui Eros e Amore si fondono insieme. Per la prima volta.
Questo percorso, usando gli strumenti di un teatro di azione, intende indagare questi istanti, partendo da un racconto di Erodoto che andremo a comporre drammaturgicamente. E al contempo facendoci ispirare da grandi classici come Pene d’amor perdute o l’Aminta».
Fulvio Pepe si diploma alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova e ha lavorato in teatro con registi come Giuseppe Patroni Griffi (Il vizietto), Gigi Dall’Aglio, Jurij Ferrini, Marco Sciaccaluga, Peter Stein (I demoni).
Ha lavorato per più stagioni e stretto sodalizi artistici con Valerio Binasco (Noccioline, Cara Professoressa, Don Giovanni, Il mercante di Venezia, La tempesta, Romeo e Giulietta) e Filippo Dini (August at Osage County, Il crogiuolo, Casa di bambola, Ivanov). E ancora con Fausto Paravidino (Genova 01), Veronica Cruciani, Marcello Cutugno, Luca Guadagnino e recentemente con Stéphane Braunschweig (La vita che ti diedi) e Davide Livermore per l’Orlando furioso.
Da qualche stagione cura anche regie teatrali prodotto dal Teatro Due di Parma e dal Teatro Stabile del Veneto (L’ultima domenica di agosto, Gyula e Finzioni di cui è autore; Fool for Love di Sam Shepard).
Al cinema ha lavorato con Fulvio Ottaviano, Citto Maselli (Le ombre rosse) Davide Riondino (Palazzina LAF) e in diversi film e serie TV (Romanzo criminale, Montessori, Borsellino, Nati ieri, Imma Tataranni).
Nel 2008 ha vinto il premio del concorso corti del Torino Film Festival con A chi è già morto a chi sta per morire, da lui scritto e diretto.