Ivo Chiesa: una vita per il teatro

Ivo Chiesa diventa direttore del Teatro Stabile di Genova nell’agosto del 1955. Ha già collezionato molte esperienze come scrittore e critico, in attività culturali, in editoria e nella pratica dell’organizzazione teatrale, ma non sa ancora che sta facendo un passo professionale decisivo, una vera scelta di vita. 

Nato e cresciuto a Genova, vi manca da otto anni, nel corso dei quali ha lavorato alla casa editrice di Valentino Bompiani, è stato critico teatrale dell'”Avanti!” e per altri periodici, nel 1946 ha fondato la rivista “Sipario” (di cui è stato direttore sino al 1951), ha scritto alcuni drammi (tra cui Coscienze, rappresentato nel 1947 a Milano con la regia di Mario Landi, e Gente nel tempo, dal romanzo di Massimo Bontempelli, messo in scena da Giorgio Strehler nel 1949 al Piccolo Teatro di Milano) e, soprattutto, ha fatto l’impresario privato, dirigendo tra l’altro la Compagnia Stabile del Teatro di Via Manzoni a Milano, caratterizzata da quegli elementi – rigore delle scelte di repertorio, eccezionale livello dell’ensemble e delle direzioni registiche – su cui Chiesa avrebbe poi sempre lavorato.

A Genova, Ivo Chiesa diventerà uno dei protagonisti della vita culturale e civile della città, in un rapporto di spirito di servizio per il pubblico, di tenace passione per il suo mestiere e per l’arte del teatro. Di anno in anno, di successo in successo, il patto con Genova fu rinnovato, nonostante le numerose offerte che nel corso degli anni gli giunsero da più parti: senza alcun rimpianto. Un patto per la vita il suo, durato ininterrottamente dal 1955 al 2000, che ha portato il Teatro Stabile di Genova a un livello di eccellenza nazionale e internazionale.

Quando decide di lasciare la direzione del Teatro Stabile di Genova, Ivo Chiesa ha da poco compiuto settantanove anni. La sua vita l’ha passata quasi tutta qui, fra il suo ufficio e il palcoscenico, che sta due piani di sotto. Un bilancio sommario del suo lavoro poteva farlo ogni volta che scendeva quei due piani, dando un’occhiata ai titoli sulle locandine e alle foto appese nei corridoi che portano alla sala del Duse o nel foyer del Teatro della Corte (oggi a lui titolato), con i volti di Enrico Maria Salerno, Tino Buazzelli, Alberto Lionello, Lina Volonghi, Eros Pagni, Mariangela Melato, Elisabetta Pozzi e tanti, tanti altri, che sono stati per lui compagni di un’avventura professionale e artistica che non ha eguali, gli strumenti di un’idea di teatro alta, i protagonisti di spettacoli che nessuno potrà dimenticare.

(da Il Teatro di Genova: una biografia di Maurizio Giammusso)

Ivo Chiesa è nato il 22 dicembre 1920 e qui si è spento il 26 luglio 2003. È stato direttore del Teatro Stabile di Genova dal 1955 al 2000 (dal 1965 al 1975 in codirezione con Luigi Squarzina). Il suo lavoro di teorico e organizzatore della scena ha lasciato un’impronta indelebile sul teatro italiano.

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