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9 ottobre: una grande maratona teatrale con 9 spettacoli G8 Project

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Il direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore

ph Eugenio Pini

 


Raccontare la contemporaneità, trasmettere la memoria, creare comunità, praticare la bellezza. Sono questi i principi alla base del progetto di Davide Livermore per il Teatro Nazionale di Genova.

Figura artistica e manageriale di fama internazionale, regista d’opera e di prosa attivo dal 1998, convinto sostenitore del teatro pubblico e della funzione di promozione sociale della cultura, Davide Livermore è stato nominato Direttore del Teatro Nazionale di Genova il 5 novembre 2019, ricevendo il mandato dal Consiglio d’Amministrazione per un quadriennio, e ha assunto l’incarico il 1° gennaio 2020. Durante la conferenza stampa di presentazione ha dichiarato: «Il teatro è strategico per lo sviluppo di una comunità, perché permette di creare ponti culturali e relazioni internazionali. Qui a Genova, in questa fase storica, metterò a disposizione tutte le mie energie per contribuire alla rinascita della città. Un obiettivo da perseguire anche attraverso il rafforzamento delle sinergie con le eccellenze del territorio: musei, università, scuole, teatri d’opera, accademie».

 

Una delle serate di TIR, estate 2020
Il TIR in Piazza della Vittoria a Genova (agosto 2020)

 

Sotto la sua direzione, il Teatro Nazionale di Genova affronta il periodo di chiusura forzata, dovuto alla pandemia da Covid_19, mettendo in atto iniziative che hanno il duplice obiettivo di mantenere vivo il desiderio di teatro negli spettatori e proteggere e tutelare l’occupazione di attori e maestranze.

Tra i progetti realizzati nel 2020 alla riapertura dei teatri dopo il primo lockdown ricordiamo TIR – Teatro In Rivoluzione, rassegna di teatro che ha raggiunto numerose piazze di Genova e della Liguria grazie all’utilizzo di un camion palcoscenico; la ripresa al Teatro Ivo Chiesa, con il palco trasformato in una spettacolare piscina, dello spettacolo Elena, con cui nel 2019 aveva battuto ogni record di incasso al Festival dell’INDA a Siracusa.

 

Elena, ph Federico Pitto
L’allestimento di “Elena” al Teatro Ivo Chiesa (settembre-ottobre 2020), ph Federico Pitto

 

Durante la seconda chiusura dei teatri, avvenuta a fine ottobre 2020, mentre nelle sale del Teatro proseguivano le prove degli spettacoli di produzione (Autunno in aprile, Grounded e La mia vita raccontata male), in sinergia con la Fondazione Palazzo Ducale Genova Davide Livermore ha creato la mostra performativa Edipo: io contagio, attualmente fruibile attraverso una serie di video in attesa della riapertura dei Musei. A dicembre, inoltre, si è svolta la prima sessione de Il senso del sogno, progetto nato per incontrare le realtà artistiche del territorio ligure in vista di future collaborazioni, e la prima edizione del Premio Internazionale Ivo Chiesa, istituito per celebrare il centenario della nascita del fondatore del Teatro Stabile di Genova.

A settembre, in occasione della presentazione di questa anomala stagione teatrale, Davide Livermore ha ribadito le linee programmatiche della sua direzione in un vero e proprio manifesto, intitolato il Teatro Nazionale di Genova esiste.

 

DAVIDE LIVERMORE
il curriculum

Davide Livermore e Linda Gennari, ph Federico Pitto
Davide Livermore con Linda Gennari durante le prove di “Grounded” (novembre 2020), ph Federico Pitto

 

Davide Livermore (Torino, 1966), è regista d’opera e di prosa dal 1998. Allievo di Carlo Majer, è un convinto sostenitore del teatro pubblico e della funzione di promozione sociale della cultura.

Ha ricoperto tutti i ruoli all’interno del “mestiere teatrale”: è stato attore, insegnante, sceneggiatore, coreografo, scenografo, costumista, direttore della fotografia, oltre a esibirsi come cantante nei più importanti teatri del mondo. Ha collaborato con artisti come Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Josep Carreras, Zubin Mehta, Mirella Freni, Luca Ronconi, Andrej Tarkovskij, Zhang Yimou, Riccardo Chailly e Fabio Biondi.

Dal 2015 al 2017 è stato Sovrintendente e Direttore artistico del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia. Dal 2002 è stato Direttore artistico del Teatro Baretti di Torino, avamposto di militanza culturale che ha portato alla riqualificazione dell’intera zona di San Salvario.

L’esperienza quasi ventennale al Baretti l’ha portato a sviluppare, insieme al compositore Andrea Chenna, una personale forma espressiva nel teatro di prosa, con spettacoli presentati al Teatro Stabile di Torino, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, allo stesso Teatro Baretti e nelle stagioni del Piccolo Regio Puccini di Torino. Nel 2019 questa ricerca espressiva è confluita in Elena di Euripide, produzione dell’INDA che con settantamila biglietti venduti ha battuto ogni record di vendita nell’ultra centenario festival siracusano.

Come regista ha lavorato per i più grandi festival e teatri italiani. È l’unico ad avere inaugurato tre volte di seguito la stagione della Scala, raggiungendo nel 2019 il record di ascolto televisivo per un’opera lirica con Tosca (vista in diretta su RAI 1 da 3 milioni di persone); quasi analogo lo share per la recente serata di gala a porte chiuse A rivedere le stelle.

La sua attività l’ha portato ad avere una presenza costante in molti teatri stranieri, tra cui Sidney Opera House, Teatro Bolshoi di Mosca, Opera di Astana, Academy of Music di Philadelphia, Teatro Real di Madrid, Euskalduna di Bilbao, Liceu di Barcellona, Opera di Montpellier, Festival Radio France, Opera di Avignone, Opera di Toulon, Opera di Tour, Opera di Montecarlo, Bunka Kaikan di Tokyo, Seoul Arts Center, Teatro dell’Opera di A Coruña, Teatro Arriaga di Bilbao e Teatro de la Zarzuela di Madrid.

Nel 2011 ha inaugurato le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia al Regio di Torino con I Vespri Siciliani, produzione selezionata da Musical America del New York Times come uno dei 10 migliori spettacoli del 2011. Nel 2015 con La Forza del Destino prodotto dal Palau de les Arts vince il Premio Campoamor come migliore spettacolo dell’anno in Spagna. Nel 2016 ha celebrato il 200° anniversario del Barbiere di Siviglia con una nuova produzione per l’Opera di Roma. Nel 2018 ha vinto il Premio della critica francese con Adriana Lecouvreur, produzione dell’Opera di Montecarlo.

Dal 2013 al 2017 è stato Direttore artistico del Centre de Perfeccionament Plácido Domingo di Valencia. Sotto la sua guida, il Centro ha avuto una grande visibilità internazionale, raddoppiando il numero di produzioni e sviluppando significative personalità artistiche, uno su tutti Mattia Olivieri.

A partire dal 2017 si è intensificata la relazione con Royal Opera House Muscat dell’Oman che ha individuato in Livermore la figura idonea per tradurre la western culture in un prodotto di elevata qualità e di alta fruizione per il mondo arabo. Ciò ha portato alla produzione della prima opera omanita intitolata LAKME’ e coprodotta da prestigiosi teatri di 5 continenti diversi quali Sidney Opera House (Oceania), Los Angeles Opera (America), Il Centro Nazionale per le Arti di Pechino (Asia), Opera di Astana (Asia), Teatro dell’Opera del Cairo (Africa), Teatro Carlo Felice Genova (Europa).

 

La mostra Edipo: io contagio a Palazzo Ducale ph Matilde Pisani
La mostra “Edipo: io contagio” a Palazzo Ducale, ph Matilde Pisani

 

Fino al 2019 è stato direttore artistico di Prodea group azienda che cura l’organizzazione di grandi eventi internazionali. Nel settembre dello stesso anno per l’agenzia Balich Worldwide Shows ha diretto la cerimonia di consegna dei FIFA Awards, evento seguito da oltre 700 milioni di persone in tutto il mondo.

Dal 1° gennaio 2020 è direttore del Teatro Nazionale di Genova.

Nel campo educativo, ha svolto la sua attività come responsabile dell’Arte Scenica Scuola del Teatro Stabile di Torino e ha insegnato regia e scenografia presso l’Università IUAV di Venezia. Ha lavorato per Televisione della Svizzera Italiana come regista, sceneggiatore e attore in W Verdi, Giuseppe e nella serie Livermore sciò, per il quale è stato candidato al Prix de la Rose d’Or premio a Montreux nella categoria trasmissioni musicali. Nel 2016 il Presidente Mattarella per mano dell’ambasciatore italiano a Madrid gli ha conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia.

 

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