Biografie dei candidati Premio Internazionale Ivo Chiesa

Le categorie e le terne

Premio Internazionale Ivo Chiesa UNA VITA PER IL TEATRO
A una personalità della scena teatrale (organizzatore, direttore artistico, sovrintendente, artista, etc.) il cui percorso si ritiene particolarmente encomiabile.

Carlo Cecchi
Attore e regista teatrale, si forma guardando alla tradizione napoletana di Eduardo e al Living Theatre. Fin dal suo debutto alla regia, nel 1976 con Il borghese gentiluomo di Molière, che resterà uno dei suoi autori prediletti, viene considerato una delle figure di spicco del teatro di innovazione in Italia. Negli anni della maturità alterna il lavoro di regista teatrale a quello di attore teatrale e cinematografico. Sul grande schermo è diretto fra gli altri da Cristina Comencini e da Mario Martone in Morte di un matematico napoletano. 

Filippo Fonsatti
La sua formazione è sia umanistica (laurea in lettere moderne) che musicale (diploma in contrabbasso al Conservatorio di Torino). Nel corso di una brillante carriera che lo vede prima al Teatro Regio (direttore artistico del Piccolo Regio) e poi al Teatro Stabile di Torino (direttore esecutivo), matura esperienze manageriali nel campo del teatro di prosa, dell’opera e della danza contemporanea, diventando una figura di spicco nel panorama italiano dello spettacolo dal vivo e della cultura. Dal 2015 dirige il Teatro Stabile di Torino. È anche Presidente di FEDERVIVO, della Fondazione PLATEA e vicepresidente di AGIS nazionale.

Andrée Ruth Shammah
Frequenta il mondo teatrale dalla fine degli anni Sessanta come assistente alla regia nel Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi. Diventa regista e nel 1972 fonda, insieme a Franco Parenti, il Salone Pier Lombardo, poi rinominato Teatro Franco Parenti, di cui dal 1989 è Direttrice. In oltre 40 anni di carriera ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, sia come regista che come personalità della Cultura. Nel luglio 2019 è stata nominata dal Presidente della Repubblica francese Macron, Cavaliere della Legion d’Onore per la creatività e l’impegno di una vita dedicata all’arte e alla diversità culturale. 

 

Premio Internazionale Ivo Chiesa IL FUTURO DEL TEATRO
A una personalità under 40 (organizzatore, direttore artistico, sovrintendente, artista, etc.) il cui percorso si ritiene foriero di sviluppi e crescita.

Annamaria Ajmone
Danzatrice e coreografa diplomata presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Al centro della sua ricerca c’è il corpo inteso come materia plasmabile e mutevole capace di trasformare gli spazi. Dal 2014 a oggi ha presentato le proprie coreografie in numerosi festival di danza, teatro e performing arts, musei e spazi non convenzionali in tutto il mondo. Per Matera capitale della Cultura Europea 2019 ha curato le coreografie per Abitare l’opera, Prologo tra i Sassi/La cavalleria rusticana con la regia di Giorgio Barberio Corsetti. Nel 2015 ha vinto il Premio Danza&Danza 2015 come “miglior interprete emergente contemporaneo”. Per il triennio 2019-2021, è artista associata della Triennale Milano Teatro.

Daniele, Roberta e Gabriele Russo (Teatro Bellini)
Figli d’arte dell’attore e regista teatrale Tato Russo, da cui, dopo 21 anni, hanno ereditato la Direzione del Teatro Vincenzo Bellini, uno dei più antichi di Napoli. Roberta ne è la direttrice mentre Daniele e Gabriele, entrambi registi e attori, di teatro e cinema, sono i consulenti artistici. 

Simone Toni
Attore e regista teatrale, diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Giovanissimo viene diretto da Luca Ronconi e Peter Stein. Coprotagonista con Mariangela Melato de La Centaura di Andreini, diretto dallo stesso Ronconi e protagonista di Intrigo e amore di Schiller per la regia di Marco Sciaccaluga. Come regista si fa notare per “Pezzo di plastica” (Marius von Mayenburg) e si conferma con L’angelo di Kobane (Henry Naylor) entrambe prodotti dal Teatro Nazionale di Genova

 

Premio Internazionale Ivo Chiesa ALLA MIGLIORE REGIA DI PROSA

Barrie Kosky
Nativo di Melbourne, Kosky è stato fra il 1990 e 1997 alla guida artistica della Gilgul Theatre Company, la prima compagnia teatrale alternativa di radici ebraiche, prima di diventare nel 1996 il più giovane sovrintendente dell’Adelaide Festival di Melbourne. Lascia l’Australia nel 2001 per assumere la guida dello Schauspielhaus di Vienna, per poi stabilirsi a Berlino e insediarsi alla direzione della Komische Oper, dove ottiene da subito un grande successo. Con le sue regie ottiene molti riconoscimenti fra cui quello di miglior regista d’opera nel 2014 secondo “Opernwelt” e agli International Opera Awards nel 2015. 

Leo Muscato
Regista e drammaturgo. Nel 1997 vince il concorso alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e si trasferisce a Milano per studiare regia. Nel 2007 l’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali gli assegna il Premio della Critica come miglior regista. Al lavoro come regista sia di prosa che di opera, affianca l’attività di insegnante teatrale per attori e registi. 

Marius von Mayenburg
Nato a Monaco di Baviera, dopo gli studi in Letteratura Medievale, si iscrive a Scrittura Scenica alla Universität der Künste di Berlino. La sua prima pièce, Faccia di fuoco, lo consacra immediatamente come drammaturgo. Nel 1998 inizia a collaborare con Thomas Ostermeier alla Baracke am Deutschen Theater di Berlino. Dall’anno seguente è drammaturgo e regista presso la Schaubühne am Lehniner Platz della capitale tedesca. È uno degli autori più rappresentati del teatro contemporaneo. Tra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo Eldorado, Perplesso e Pezzo di plastica.

 

Premio Internazionale Ivo Chiesa ALLA MIGLIORE COREOGRAFIA

Dimitris Papaioannou
Diplomato alla Scuola di Belle Arti di Atene, si specializza in diverse arti sceniche; nel 1986, durante un viaggio a New York, entra in contatto con la danza sperimentale di Erick Hawkins e con il buto giapponese. Tornato in patria fonda, con la danzatrice Angeliki Stellatou, il gruppo teatrale Edafos Dance Theatre che dirige fino al 2002, anno del suo scioglimento. Nel 2001 viene scelto dal comitato organizzatore dei Giochi olimpici 2004 di Atene come direttore delle cerimonie di apertura e chiusura. Oggi è uno dei coreografi più apprezzati al mondo per il suo potente linguaggio scenico che intreccia il corpo e l’arte visiva.

Peeping Tom
Vincitori di prestigiosi premi internazionali, i Peeping Tom sono un ensemble cosmopolita, fondato in Belgio dall’argentina Gabriela Carrizo e dal francese Franck Chartier, entrambe danzatori e coreografi, nel 2000. Osannati da pubblico e critica in tutto il mondo, nei loro spettacoli esplorano con grande ricchezza di immagini il territorio tra realtà e percezione, in bilico tra iperrealismo e surrealismo. Fra i loro spettacoli più apprezzati A louer e la trilogia sulla famiglia costituita da Vader, Moeder e Kind. 

Virgilio Sieni
Danzatore e coreografo italiano, artista attivo in ambito internazionale per le massime istituzioni teatrali, musicali, fondazioni d’arte e musei. Si forma in discipline artistiche e architettura, dedicandosi parallelamente a ricerche sui linguaggi del corpo e della danza. È uno dei fondatori della compagnia Parco Butterfly e nel 1992 crea la Compagnia Virgilio Sieni, affermandosi come uno dei protagonisti della scena contemporanea internazionale. Dal 2003 dirige a Firenze CANGO Cantieri Goldonetta, Centro Nazionale di Produzione della danza per la ricerca e la trasmissione sui linguaggi del corpo, uno spazio per ospitalità e residenze di artisti. Nel 2007 fonda l’Accademia sull’arte del gesto, un contesto inedito di formazione e creazione che coinvolge persone di qualsiasi età, provenienza e abilità, sull’idea di comunità del gesto. Gli è stato assegnato per tre volte il premio UBU (2000, 2003, 2011), nel 2011 il premio Lo Straniero e nel 2013 è stato nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et de Lettres dal Ministro della cultura francese. È stato Direttore della Biennale Danza dal 2013 al 2016, sviluppando un piano quadriennale sul concetto di abitare il mondo tra polis e democrazia, concependo la città attraverso la sua metafisica. La sua ricerca si fonda sull’idea di corpo come luogo di accoglienza delle diversità e come spazio per sviluppare la complessità archeologica del gesto. Sviluppa il suo linguaggio a partire dal concetto di trasmissione e tattilità, con un interesse specifico verso la dimensione aptica e multisensoriale del movimento e approfondendo i temi della risonanza, della gravità e dell’illimitatezza del gesto.

 

Premio Internazionale Ivo Chiesa ALLA MIGLIORE REGIA D’OPERA

Robert Carsen
Canadese, si è formato come attore alla York University di Toronto e alla Bristol Old Vic Theatre School. A partire dagli anni Novanta si impone come uno dei registi più innovativi per la messa in scena di spettacoli in cui la profonda rilettura della drammaturgia operistica si sposa con impianti visivi dall’estetica raffinata. Celebri le sue riletture dei capolavori pucciniani. Da oltre 25 anni realizza spettacoli in ogni parte del mondo ed è indicato da molti addetti ai lavori come il più grande regista d’opera vivente. 

Emma Dante
Attrice, regista e drammaturga, diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Nel 1999 costituisce a Palermo la compagnia Sud Costa Occidentale con la quale vince il premio Scenario 2001 per il progetto mPalermu e il premio Ubu 2002 come novità italiana. In breve tempo diventa una delle voci più originali e prestigiose del teatro contemporaneo: fra i suoi spettacoli più noti La trilogia della famiglia, Le sorelle Macaluso (divenuto recentemente anche un film), Odissea A/R e Bestie di scena. 

Damiano Michieletto
Veneziano, si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. A soli 29 anni dirige Il trionfo delle belle di Pavesi al Rossini Opera Festival di Pesaro. Fra il 2012 e il 2013 debutta al Festival di Salisburgo dove dirige una Bohème con Anna Netrebko protagonista e alla Scala con il verdiano Un ballo in maschera. Con un’inusuale produzione del dittico Cavalleria rusticana e Pagliacci si aggiudica a Londra il Laurence Olivier Award – 2016 come Best New Opera Production. Alla lirica affianca il teatro di prosa: originale e apprezzata la sua regia de L’ispettore generale di Gogol con il Teatro Stabile del Veneto. È internazionalmente considerato uno dei più interessanti e talentuosi registi della sua generazione.

 

Premio Internazionale Ivo Chiesa VISIONI DELLA SCENA
Alla migliore scenografia e costumi (tra prosa, opera, danza)

Gianluca Falaschi
Debutta nella lirica firmando i costumi del Trittico pucciniano per la regia di Cristina Pezzoli. Il Don Giovanni di Mozart, presentato al Carlo Felice di Genova nel 2005, segna l’inizio di un lungo sodalizio con il regista Davide Livermore, sodalizio che conta decine di spettacoli fra opera e prosa. Per l’opera lavora anche con Dario Argento firmando i costumi della sua Lucia di Lammermoor. Altre importanti collaborazioni nel teatro di prosa sono quelle con Arturo Cirillo, Alessandro Gassmann, Antonio Latella e Walter Le Moli. È docente di costume presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.

Paolo Fantin
Nel 2004 si diploma in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e l’anno successivo si specializza in Scenografia e Scenotecnica. Dallo stesso anno inizia a collaborare con il regista Damiano Michieletto, sodalizio che si ripete di frequente sia nell’opera che nella prosa in alcuni dei più prestigiosi teatri d’Italia e del mondo. Nel 2011 si aggiudica il prestigioso Premio Franco Abbiati, per le scene degli spettacoli Madama Butterfly, Sigismondo e Don Giovanni.  Fra i suoi lavori più apprezzati ricordiamo Il barbiere di Siviglia al Grand Théâtre di Ginevra, Elisir d’Amore al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia, La Bohème al Festival di Salisburgo e a Shangai.

Margherita Palli
Di origine elvetica, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1976. Nei primi anni ’80 è assistente di Gae Aulenti per alcuni spettacoli teatrali e per la realizzazione del Musée d’Orsay di Parigi. Collabora presto con registi come Luca Ronconi, Mario Martone, Liliana Cavani vincendo diversi premi Ubu e il premio Gassmann. Dagli anni ’90 si dedica anche all’insegnamento come advisory leader di Scenografia alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, svolgendo inoltre attività di docenza all’Università IUAV di Venezia e all’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera italiana a Mendrisio.

 

Premio Internazionale Ivo Chiesa I MESTIERI DEL TEATRO dedicato a Sandro Sussi
Assegnato a una figura “tecnica” scelta tra lightdesigner, tecnici del suono, compositori, etc.

Arturo Annecchino
Pianista e compositore di origine venezuelana, autore di musica per teatro e danza. Dai primi anni Novanta è partner artistico del regista Peter Stein. Oltre che per il maestro tedesco, scrive musica per gli spettacoli di Alfredo Arias, Massimo Castri, Valerio Binasco, Luigi Squarzina, Lindsay Kemp, Glauco Mauri. Con gli album Midnight piano e Midnight piano 2 si dedica alla musica “pura” per pianoforte solo. Autore di musiche per il cinema d’autore, è stato candidato dal David di Donatello con la canzone Twice born scritta per Venuto al mondo diretto da Sergio Castellitto. 

Maria Angela Cerruti
Inizia a lavorare giovanissima grazie alla passione trasmessa dalla madre. Il primo contatto col teatro avviene nel periodo in cui lavora presso la sartoria del Piccolo Teatro di Milano. Al Teatro Stabile di Genova arriva nel 1996: da allora, ha collaborato con i costumisti Valeria Manari, Jean-Marc Stehlé, Catherine Rankl, Guido Fiorato. In quasi 25 anni di lavoro a Genova, firma i costumi per le principali produzioni del Teatro, lavorando con registi quali Peter Stein, Benno Besson, Matthias Langhoff, Marco Sciaccaluga e con attori come Eros Pagni, Mariangela Melato, Elisabetta Pozzi, Gabriele Lavia e Laura Marinoni. 

Tommaso Le Pera
Figlio e nipote di fotografi, dopo alcune esperienze in campo cinematografico e televisivo, si dedica unicamente alla sua passione più grande: il teatro di prosa. In grado di scattare senza interrompere il corso naturale della recita, sviluppa questa tecnica di fotografia dinamica e in movimento. Presto si accorgono di lui artisti come Eduardo De Filippo, Romolo Valli, Giorgio Albertazzi, Gabriele Lavia, Mariangela Melato. Fotografo ufficiale del Festival di Spoleto e di tante altre rassegne storiche come Taormina, Siracusa, Todi, Asti. Con oltre 4000 spettacoli fotografati possiede uno dei più vasti archivi nazionali di fotografie di scena.

 

Alessandro Sussi (1963 – 2015)
Entrato al Teatro Stabile di Genova come elettricista poco più che adolescente, diventa uno dei più apprezzati lighting designer del teatro italiano, lavorando con Benno Besson, Andreij Končalovskij, Matthias Langhoff, Lluís Pasqual, Marco Sciaccaluga e Bob Wilson. Dal 2000 Direttore responsabile degli allestimenti di tutte le produzioni del Teatro Stabile di Genova, dove ha lavorato per oltre trent’anni.

 

Premio Internazionale Ivo Chiesa MUSEO DELL’ATTORE
Assegnato a una figura significativa tra studiosi, saggisti, storici, traduttori

Masolino d’Amico
Scrittore, saggista, traduttore, sceneggiatore. Nel 1978 inizia la sua collaborazione come critico letterario con il quotidiano La Stampa per il quale, dal 1989, cura anche le critiche teatrali nel cui ambito è da anni una delle firme più autorevoli. Intellettuale e rinomato anglista, ha tradotto opere di William Shakespeare, Oscar Wilde, Lewis Carroll, Samuel Richardson, Arthur Miller. È stato docente all’Università di Edimburgo, di Roma e di Pavia. 

Guido Paduano
Veneziano di nascita, laureato alla prestigiosa Università La Normale di Pisa, è un filologo classico di grande valore ed uno dei più importanti grecisti italiani. I suoi studi abbracciano molte discipline ma si concentrano soprattutto sul teatro greco con incursioni in quello latino. Ha collaborato con alcuni registi, tra i quali Mario Martone, Walter Pagliaro, Claudio Longhi. Tra le sue molte opere rammentiamo le monografie critiche di autori greci quali Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane, e dei latini Terenzio, Plauto, Catullo, Ovidio. È Professore ordinario di Filologia classica e Letteratura greca all’Università di Pisa. 

Richard Schechner
Studioso e regista statunitense, è stato il fondatore del dipartimento di “Performance Studies” della Tisch School of the Arts di New York. È uno studioso del teatro orientale e teorico del teatro interculturale, inteso come luogo di contaminazione fra culture diverse. Con le compagnie da lui fondate The Performance Group e East Coast Artistic Group ha realizzato allestimenti innovativi e sperimentali, basati sulla performance, sulla moltiplicazione dello spazio scenico e sul coinvolgimento del pubblico. È l’inventore dei performance studies e autore, fra gli altri, di un volume Performance Studies: an Introduction su cui si sono formati molti studenti e altrettanti docenti.

 

Premio Internazionale Ivo Chiesa CITTÀ DI GENOVA dedicato a Carlo Repetti
Assegnato a una figura di spicco genovese o della scena ligure

Fabio Luisi
Nato a Genova. Dopo il diploma in pianoforte presso il Conservatorio Paganini, studia direzione orchestrale a Graz. Dal 1990 al 1995 diviene il direttore principale della Orchestra Filarmonica di Graz. Dirige altri prestigiosi ensemble come l’Orchestre de la Suisse Romande e i Wiener Symphoniker. Il 2005 segna il suo debutto al Metropolitan Opera House di New York, per dirigere il Don Carlos di Giuseppe Verdi. Qualche anno dopo viene nominato direttore principale del medesimo teatro newyorchese dove rimane per ben sette stagioni: onore toccato prima di lui soltanto ad un altro italiano, Arturo Toscanini. 

Anna Laura Messeri
Laureata presso l’Università di Firenze, ha avuto incarichi universitari (Trinity College di Dublino, Università dell’Aquila) e pubblicato articoli di linguistica. Diplomatasi in regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, è stata attrice e assistente con Orazio Costa e Luigi Squarzina. Dopo varie esperienze teatrali fra Napoli e Firenze e come regista presso la RAI, torna a Genova, chiamata da Ivo Chiesa, che le affida la direzione della neonata Scuola di Recitazione del Teatro Stabile. Scopre o “riscopre” moltissimi testi di cui spesso cura in prima persona la traduzione o l’adattamento. Grazie al suo fondamentale apporto, la Scuola del Teatro Stabile di Genova è diventata una delle migliori d’Italia.

Fausto Paravidino
Frequenta la Scuola dello Stabile di Genova ma si trasferisce a Roma prima di diplomarsi. A 19 anni scrive il suo primo testo teatrale Trinciapollo. Fra il 2000 e il 2004 si aggiudica il Premio Ubu come miglior novità italiana e il Premio Gassman per lo spettacolo Natura morta in un fosso. Oggi è uno degli autori teatrali italiani più rappresentati in Europa. Attore e regista anche per il cinema (Romanzo criminale, Texas) e le serie Tv, dal 2018 è Dramaturg al Teatro Stabile di Torino.

 

Carlo Repetti (1947-2020)
Scrittore, drammaturgo, assessore alla Cultura del Comune di Genova dal 1990 al 1993 e dal 1997 al 2000, è stato un grande protagonista della cultura genovese. Ha lavorato sin dagli anni Settanta al Teatro Stabile di Genova, che ha diretto dal 2000 al 2014. 

 

Premio Internazionale Ivo Chiesa LA SCUOLA
A una figura di spicco della pedagogia teatrale italiana o internazionale

Eugenio Barba
La sua è una giovinezza avventurosa vissuta fra Gallipoli, Oslo (dove si laurea in letteratura francese e norvegese) e Varsavia dove frequenta un corso di regia e si unisce ad un giovane Jerzy Grotowski. Nel 1964 fonda a Oslo l’Odin Teatret. In oltre cinquant’anni di attività ha creato decine di spettacoli con un nucleo di attori fedeli e con l’ensemble interculturale Theatrum Mundi. Nel 2020, insieme a Julia Varley, istituisce la Fondazione Barba Varley per sostenere artisti in situazioni di svantaggio. Pluripremiato per la sua ricerca artistica e nel campo dell’antropologia teatrale, è uno degli artisti che hanno segnato più profondamente la storia del teatro del secondo Novecento.

Claudio Morganti
Attore, drammaturgo e regista ligure, formatosi alla Scuola del Teatro Stabile di Genova. Con Alfonso Santagata fonda la compagnia Santagata-Morganti, di cui ricordiamo la messa in scena de Il calapranzi di Harold Pinter con la regia di Carlo Cecchi, con cui si aggiudica il premio della critica e il premio UBU. Dal 1993 fonda una propria compagnia iniziando un percorso personale sull’opera di Shakespeare che culmina con il conclusivo allestimento integrale del Riccardo III per la Biennale di Venezia 2000. Sempre nel 2000 è protagonista di Edipo Re, diretto da Mario Martone per il Teatro di Roma. Fra i riconoscimenti, nel 2010 riceve il Premio speciale Carmelo Bene.

Paolo Puppa
Scrittore e drammaturgo, è ordinario di storia del teatro e dello spettacolo all’Università di Venezia. È stato redattore della rivista “Biblioteca teatrale” e ha collaborato in qualità di critico alle riviste “Hystrio”, “Sipario” e “Ariel”. È autore di numerosi saggi e testi teatrali (alcuni tradotti e rappresentati anche all’estero) e curatore di scritti teatrali. Nel 1996 vince il Premio Pirandello con la sua commedia La collina di Euridice.  Nel 2013 è co-editore di Differences on Stage per la Cambridge Scholars, di recente premiato col George Freedley Memorial Award.

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